Giu 23, 2017
Andamento dei prezzi delle funi metalliche in acciaio

Da settembre 2016, i produttori di funi metalliche, a livello mondiale, hanno iniziato a rincarare i prezzi dei cavi in acciaio come conseguenza dell’aumento dei costi inerenti le materie prime, in particolar modo ai costi di produzione dell’acciaio e dello zinco.

L’incremento repentino dei prezzi ha colto la maggior parte degli operatori del settore di sorpresa e, se all’inizio si supponeva un comportamento speculativo dovuto alla volontà dei produttori di funi in acciaio di accrescere i propri margini di guadagno, per smuovere una situazione di mercato ormai bloccato da tempo, la realtà dei fatti si è dimostrata essere il forte aumento dei costi delle materie prime, legato sia alla riduzione delle risorse minerarie (dovuto soprattutto alla chiusura di molti siti estrattivi), sia al costante crescere dei costi energetici legati all’attività estrattiva e di raffinazione.

Dal 2008, quando è iniziata la recessione mondiale, le grandi multinazionali operanti nel settore minerario hanno gradualmente ridotto le loro attività ed in alcuni casi hanno chiuso delle miniere che, causa la scarsa domanda, non erano più redditizie (vedi Australia).

A questo si aggiunge la situazione delle acciaierie Cinesi, ma non solo, che dietro pressioni sempre più insistenti degli Stati Uniti e dell’Europa, hanno iniziato a ridurre gradualmente la produzione. Dall’inizio di quest’anno, i livelli d’inquinamento delle città Cinesi hanno indotto il Governo Cinese a contenere ulteriormente la produzione con effetti su tutta la filiera della produzione delle funi metalliche in acciaio zincato e lucido, che ha colpito in modo particolare i produttori di funi metalliche inossidabili, AISI 316 e AISI 304.

I timidi segnali di ripresa dell’economia mondiale, hanno nel frattempo risvegliato la domanda di funi in acciaio. La maggior richiesta si scontra con la minor offerta dovuta alle cause sopracitate. Questo comporta un rialzo dei prezzi delle funi metalliche che per ora non si è ancora stabilizzato.